Festival biblico – apertura ufficiale della Fiera di San Valentino

Festival Biblico: Sabato 10 Febbraio alle ore 10.30

Apertura ufficiale della 502a Fiera di San Valentino

Presso il Comune di Pozzoleone

Interverranno:

Roberta Rocelli direttrice del Festivao Biblico di Vicenza
Angelo Lelio e Fabiana Ceccon della compagnia teatrale Il Gruppo Del Lelio di Bassano del Grappa

Cos’è il FESTIVAL BIBLICO

Attualizzare le Sacre Scritture esprime l’obiettivo primario del Festival Biblico.
È attorno a questa meta che aggreghiamo la comunità,
quel pubblico che cerca un confronto, un dibattito libero e creativo. Desideriamo un festival come volto e interfaccia
di bisogni e domande, sulle quali sostare nel ragionamento ispirato al tema biblico.

Il Festival Biblico è agorà di discussione e scoperta, un laboratorio culturale che apre su domande anziché o rire risposte.

Il Festival Biblico unisce l’anima culturale della Società San Paolo e quella spirituale della diocesi di Vicenza, i due promotori dell’evento.
Nel tempo hanno aderito alla rassegna altre diocesi (Verona, Padova, Rovigo, Trento, Vittorio Veneto) e varie istituzioni religiose (fra cui la Chiesa Valdese).

Il festival, patrocinato dal Ponti cio Consiglio della
cultura e dal Ministero per i beni e le attività culturali, e condiviso dal gruppo editoriale San Paolo ed, in particolare, dal settimanale Famiglia Cristiana, è un’opera corale, nella quale si alleano e confrontano enti pubblici come
la Regione del Veneto, i Comuni delle città capoluogo e altre Amministrazioni ospitanti: Arzignano, Bassano del Grappa, Caldogno, Chiampo, Isola Vicentina, Lonigo, Marola, Montecchio Maggiore, Piazzola sul Brenta, Quinto Vicentino, San Pietro in Gu, Schio, Valdagno. E ancora: imprenditori visionari e illuminati, gruppi e associazioni, categorie professionali. Un movimento che, nella XIII ed. del 2017, con 224 eventi ha mobilitato 211 ospiti, 358 volontari e quasi 35000 presenze di pubblico.

www.festivalblico.it
@festivalbiblico

FESTIVAL BIBLICO: la QUARESIMA

Dal dizionario Wikipedia qua · ré · si · ma/ (sostantivo femminile)

Nella liturgia cattolica, periodo di penitenza di quaranta giorni in preparazione della Pasqua, dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo.

Fare la quaresima, osservare il precetto dell’astinenza e del digiuno. Rompere la quaresima, trasgredire al precetto. Predicare la quaresima, tenere un ciclo di prediche durante il periodo quaresimale.

Frequente in alcune espressioni g. del linguaggio familiare per sottolineare noiose lungaggini (una cosa lunga come la q.), indisponente lentezza nel far qualcosa ( tira via! sei più lungo di una q.), altezza associata a vistosa magrezza (pare una q.), desolante penuria di mezzi (in casa mia è sempre q.) (ecc)

Con il mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima. È il ‘‘tempo forte’’ che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Come dice san Paolo, è ‘‘il momento favorevole’’ per compiere ‘‘un cammino di vera conversione’’ così da ‘‘a rontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male’’. Questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è un tempo di cambiamento interiore e di pentimento in cui ‘‘il cristiano è chiamato a tornare a Dio “CON TUTTO IL CUORE” per non accontentarsi di una vita mediocre’’, come ha ricordato papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2017.

La Quaresima è dunque uno dei principali tempi forti della vita di un cristiano ritmato da 3 dimensioni:

#digiuno #elemosina #preghiera

Così descritto e così come è spesso inteso dalla norma sociale, la Quaresima appare un tempo di privazione e di abolizione di ogni forma di godimento della vita.
E’ un concetto antico, meglio – uno stereotipo di cui non si nutre la Quaresima che, invece, è spazio di maternità, di generosa disponibilità alla creatività e al cambiamento.

Si tratta di una rivalutazione sociale del tempo della Quaresima ed è attorno a questo concetto che si vorrà parlare in occasione della Fiera della Fragola 2018.

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IL GRUPPO DEL LELIO

La compagnia teatrale Il Gruppo del Lelio nasce nei primi anni Novanta con l’intento di proseguire l’attività di una tra le più storiche famiglie d’arte d’Italia: i Lelio.

La famiglia Lelio fonda le proprie radici nel XV Secolo, periodo in cui, usciti dai rigori del Medioevo, il teatro iniziava a vivere un rigoglioso risveglio nell’epoca della rinomata Commedia dell’Arte, conosciuta e studiata ancor oggi e considerata patrimonio dell’umanità.

E’ in questo Secolo che vediamo nascere i rudimenti di alcune tra le maschere italiane più conosciute: Arlecchino e Brighella (allora Zanni), Pantalone (Il Magni co), Balanzone (Il Dottore). Tra i vari pesonaggi, l’attor giovane sempre innamorato, era proprio Lelio.
Nel XVI Secolo Giovanbattista Andreini, che interpretava Lelio, ne assunse il nome, cominciando a rmarsi non più Andreini bensì Lelio. E’ qui che nasce questo prestigioso cognome, legato come nessun altro al mondo del teatro.

Angelo Lelio, primo attore e direttore artistico della Compagnia, vanta una quindicinale esperienza nelle compagnie di giro nazionale e, tornato in Veneto negli anni Novanta, fonderà Il Gruppo del Lelio che da oltre vent’anni porta in tutto il Triveneto, e non solo, il proprio repertorio: teatro classico (Goldoni, Pirandello, Shakespeare etc), teatro ragazzi ( abe classiche e inedite) e, negli ultimi anni, anche emozionanti produzioni di teatro civile (Giornata della Memoria, Giornata del Ricordo, Centenario Grande Guerra etc).

Offre inoltre servizi organizzativi per spettacoli e rassegne e segue laboratori teatrale per tutte le età.

Per informazioni

Tel. 0424 280384 – 347 0600710 – 338 9949500 Mail: info@ilgruppodellelio.it www.ilgruppodellelio.it

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