STORIE E RACCONTI DI FORMAGGI E D’INTORNI

Martedì 9 febbraio 2016 ore 20:30 presso il centro Culturale G. Zanella

La serata di degustazione sarà condotta dal prof. Danilo Gasparini, Docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova D.A.F.N.A.E., che presenterà una selezione di prodotti tipici caseari illustrandone proprietà e caratteristiche, accompagnati da un calice di vino.

“Caseus sanus est quem dat avara manus” …ma anche “la boca no xe straca se no sa da vaca”

Potremmo partire dalla Via Lattea e così dare senso alla nostra appartenenza a questo universo che riguarda la stragrande maggioranza dell’umanità che trova nel latte uno degli elementi base della vita. Gli antichi hanno discusso molto sul latte, elemento di vita, puro, visto il candore anche se in medici pensavano che il latte materno fosse una sorta di sangue, cotto, imbiancato.

Molto probabilmente ci fu una sorta di mutazione genetica alla radice delle persistenza della lattasi anche in età adulta.

Ci sarà anche un grande discutere su quale latte fosse migliore: quello di capra, di pecora, di vacca o di asina.

Altra questione che ha intrigato gli storici delle età antiche: come si è riusciti, dopo l’addomesticamento, a passare alla mungitura da parte dell’uomo, dopo che l’animale aveva cresciuto, allattandolo, il vitello.

Si discuteva molto di latte per poi in realtà parlare di formaggio, nei cui confronti esistevano più di un sospetto e tante perplessità, diffidenze perché tra le altre cose non si capivano i meccanismi della coagulazione e persisteva una sorta di tabù olfattivo.

Il trionfo del formaggio, e del burro è una faccenda medievale.

Ci penserà la Chiesa e il monachesimo a nobilitare il tutto, tenuto conto che il formaggio era ritenuto un cibo povero, nel momento in cui impongono la rinuncia della carne nelle decine di giorni di astinenza che durante l’anno il buon cristiano doveva osservare: il formaggio, e il burro, diventato condimento nei giorni di magro, diventeranno degni sostituti.

Nel corso dell’età moderna si viene così a costruire una sorta di geografia casearia italiana: Piacenza e la pianura circostante viene eletta e promossa come area di produzione di eccellenti formaggi vaccini, in primis il piasentin, mentre la Toscana primeggia nei marzolini, formaggi di pecora.

Saranno le latterie sociali, sorte a cavallo tra Otto e Novecento, a diffondere la cultura casearia, soprattutto nelle provincie venete, trentine e friulane: Vicenza contava 328 latterie nel 1957.

La Convenzione di Stresa del 1951 avvierà una sorta di normalizzazione della situazione in Europa. Allora sarà un’altra storia.

Danilo Gasparini

CANTINE FERRARI TRENTO

DAL 1902 marchio pluripremiato, ha dimostrato come sia possibile produrre bollicine d’eccellenza, anche al di fuori dei territori dello Champagne.

Sono la continua ricerca della qualità e la cura per il dettaglio durante l’intero processo produttivo ad aver reso Ferrari la prima casa italiana

di bollicine metodo classico.

In degustazione:

Maximum Brut: Chardonnay in purezza, versatile negli abbinamenti, intenso e persistente, è il risultato di oltre 36 mesi sui lieviti

Perlè: 100% uve Chardonnay, maturato 5 anni sui lieviti, è il trentodoc millesimato che sintetizza al meglio l’arte ferrari.

Elegante fraseggio gustativo, con finale in crescendo.

CANTINA COL DOVIGO

Dal 1923 cantina d’eccellenza nella zona dei vigneti di Breganze.

Col Dovigo produce splendidi vini dalla spiccata personalità, dove la madre vigna è condotta riducendo al minimo gli interventi esogeni per esaltare

la naturalità della vite, per ottenere uve dove la componente minerale del terreno possa essere esaltata, così da produrre vini bianchi eleganti,

lunghi e minerali, e rossi morbidi e strutturati.

In degustazione:

Bianco Rivole: Breganze DOC; vitigni: 55% Tai, 37% Chardonnay e 8% Sauvignon, ha un profumo delicato ed elegante

Rosso Saum: Breganze DOC; vitigni: 45% Merlot, 55% Cabernet, ha un profumo intenso, fruttato e speziato, di bella complessità ed equlibrio

€ 10,00 per persona

Posti limitati.

E’ necessaria la prenotazione da effettuare presso l’Ufficio anagrafe del Comune di Pozzoleone, presso l’Enoteca Paganini e presso il negozio di Gianandrea Cogo.
Sponsor della serata: ENOTECA PAGANINI e COGO GIANANDREA

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